Archivi tag: miguel ferrer

Quel Bob Morton era un genio

Robocop è uno di quei film fondamentali che mi hanno segnato. Duro, affascinante, sarcastico, sopra le righe, raccontava di un mondo dedito al profitto contro ogni sciocca idea di umanità. E il personaggio di Bob Morton, creatore del poliziotto-robot, è quanto di più antipatico possa esserci: vuole essere più e meglio di Dick Jones, ma nel suo stesso campo, sul suo stesso piano, la spietata corsa al potere del denaro, e per farlo si appropria del corpo di Alex Murphy, distruggendolo e ricreandolo dentro una macchina non per la sicurezza, non per la giustizia, non per salvare Murphy o chiunque altro, ma per vincere nella competizione corporativa, per farci un mucchio di soldi, per affondare nella coca e nelle squillo di lusso. Antipatico, spocchioso, arrogante, insopportabilmente yuppie. Eppure riesce a creare un capolavoro di biomeccanica, una incredibile fusione di uomo e macchina, un eroe, in cui l’umanità riaffiorerà malgrado tutto.

Un personaggio del genere non avrebbe potuto essere interpretato da chiunque. Non riesco a immaginarlo fatto da qualcun’altro, non in quel momento, non in quel film. Per questo voglio ricordare Miguel Ferrer, che di personaggi antipatici e difficili era un esperto, con la scena della nascita di Robocop.