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Neomarxismi postmoderni e dove trovarli

Forse non ne avete ancora sentito parlare, ma tra poco tempo sarà famoso anche da noi il prof. Jordan Peterson, psicologo dell’Università di Toronto, il cui più recente libro uscirà il mese prossimo anche in Italia. Perché sarà famoso? Per lo stesso motivo che lo ha reso famoso in America: è un trita-comunisti. Nel giro di un paio d’anni è diventato il guru della destra americana, in particolare della “alt-right“, ma in generale dei conservatori di tutto il continente, grazie ad alcuni video in cui contesta, molto abilmente, le argomentazioni a favore del politicamente corretto e delle politiche di genere. Se date un’occhiata su YouTube, oltre alle sue lezioni universitarie, troverete una caterva di video con titoli tipo “Jordan Peterson destroys left maniac”, “Transgender schooled by Peterson” e via dicendo, messi evidentemente da suoi fan che adorano vedere come lui riesce dove loro falliscono.

 

Da Toronto con furore

Ma procediamo con ordine. Lo ho conosciuto tramite questo video, in cui viene analizzato in dettaglio come lui riesca a tener testa a una giornalista che lo aggredisce usando trucchi degni del libretto di Schopenhauer sull’arte di ottenere ragione:

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La concezione marx-engelsiana dello Stato

Marx Engels

In occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx, ho ritrovato miei vecchi appunti di studente di filosofia su un corso risalente al 2009 del prof. Guido Liguori, uno dei maggiori studiosi italiani del pensiero comunista. Li ripropongo così come sono, senza apportare modifiche.

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Storia del pensiero politico contemporaneo – Prof. Liguori
Appunti sul corso “La concezione marx-engelsiana dello Stato. Marx e Engels vs Bakunin”, II semestre 2008/2009

 – 17/03/2009

Marx, oggi, è spesso ritenuto uno scienziato sociale, un sociologo che ha descritto i rapporti tra struttura sovrastruttura, che ha reso scientifico il socialismo, mentre la politica sembra avere un ruolo secondario; non è così, il rapporto tra struttura e sovrastruttura (o, a seconda dei punti di vista, infrastruttura) non è rigido e univoco come viene spesso inteso parlando della sua scientificità, mentre l’impegno politico è una costante della vita di Marx ed Engels, basti pensare alla partecipazione all’Associazione Internazionale dei Lavoratori (la cosiddetta Prima Internazionale), di cui scrivono i programmi come il “Manifesto del Partito comunista” del 1848.

BIOGRAFIA INTELLETTUALE DI MARX – Negli anni dell’università si forma nell’area della Sinistra Hegeliana, cioè i discepoli di Hegel che interpretano la filosofia del maestro in una prospettiva progressista radicale, e si laurea in filosofia a Jena e si trasferisce a Colonia per scrivere da giornalista sulla Rheinische Zeitung (Gazzetta Renana), dove già in un articolo sulla legge contro i furti di legna evidenzia il passaggio storico dal feudalesimo al capitalismo: attraverso la mercificazione di ogni cosa, dando al denaro il ruolo più importante nei rapporti tra individui. Continua a leggere


Aforismi a buon mercato, vol. 5

Aforismi 24 – 37

Sommario

  • Neofascisti alla riscossa
  • Paolo Villaggio saluta e se ne va
  • Gay Pride
  • “Perché non esiste una giornata dell’orgoglio eterosessuale?”
  • Alla vecchia maniera
  • Lavoro
  • La Giusta Causa
  • Vuoto di potere, potere del vuoto
  • Estremismo e radicalità
  • Società educante
  • Sfogo filosofico di sette anni fa
  • Di pancia e di testa
  • Moralismo biografico
  • Meritocrazia

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La città senza volto

Circa un anno fa sono stato a Berlino. E’ una città molto particolare: non ha molti palazzi antichi, né molti grattacieli; non ha paesaggi che colpiscono, né molti monumenti da fotografare. E’ un immenso cantiere aperto, con lavori di lungo corso e grandiosi progetti che probabilmente non finiranno mai. Eppure devo dire che è proprio in questa mancanza che si sente il passaggio della Storia, degli eventi titanici avvenuti in questa città. Berlino ha una natura intimamente precaria, sempre in divenire. Non può permettersi cicatrici sul volto, perché è il volto stesso a mancare. Qui la memoria mostra la sua natura eterea, senza pietra in cui incarnarsi. La città è stata distrutta e ricostruita così tante volte, da non avere più la possibilità di mostrarsi nelle sue età, nelle sue evoluzioni. E’ antica e giovane allo stesso tempo. Continua a leggere


A sinistra di che?

Di recente, la rediviva Unità ha ospitato un dibattito sul mantenimento del nome di Gramsci nella testata. Qualcuno ha proposto di eliminarlo, ma stranamente non si tratta di una fazione di moderati poco inclini a tenersi Gramsci come riferimento culturale: al contrario, sono stati alcuni comunisti a sottolineare la distanza politica enorme tra il PD, di cui l’Unità è ora l’organo, e il pensiero di Antonio Gramsci, fondatore insieme a Togliatti e altri del Partito Comunista Italiano (di cui il Partito Democratico è solo in parte, e sempre meno, erede). Tutto sembra essere partito da un tweet di Fassina, contro un titolo del giornale dal sapore renziano. Chi non è d’accordo con questa proposta, sostiene che Gramsci, in quanto intellettuale italiano, appartiene a tutti, e anche al di là del fatto incontestabile che il giornale fu da lui fondato nel 1924, è giusto e persino necessario che il suo nome figuri sulla testata, perché il suo pensiero non è di proprietà esclusiva di una parte politica. In pratica, Gramsci appartiene a tutta la sinistra, anche a quella moderata, anzi alla cultura italiana in generale. I detrattori però sottolineano che probabilmente il compagno Gramsci si dissocerebbe dal PD e quindi dalla linea assunta dal suo organo di stampa; Gramsci fu sempre “partigiano”, politicamente intransigente, avverso all’indifferenza e autore di acutissime analisi storiche e sociali da un punto di vista di classe. Continua a leggere


Valentina VS Diego

Devo dire che Valentina Nappi mi ha colpito. E’ una pornostar ormai molto nota, ma non solo e forse non principalmente per le sue prestazioni su schermo. Tiene infatti (o almeno ha tenuto fino a poco tempo fa) una pagina-blog su MicroMega, dove esprime considerazioni tutt’altro che banali su questioni di costume, politica e filosofia, talvolta in modo provocatorio, ma sempre con lucidità e proprietà di linguaggio. Una proprietà tale, che all’inizio pensavo si facesse scrivere gli articoli da qualcun altro, visto che pure io, nonostante gli sforzi, conservo qualche pregiudizio sulla natura delle persone. In effetti alcune parti dei suoi articoli sembrano scopiazzate da testi di importanti autori: corretto sarebbe riportarle come citazioni, però un possibile “plagio” credo faccia parte delle sue provocazioni e, comunque, vuol dire che lei almeno qualche testo buono lo ha letto. In ogni caso sta diventando un personaggio pubblico come altre attrici porno prima di lei, attiviste nel campo della sessualità.

Incuriosito da questa porno-intellettuale, se così si può definire, ho letto con attenzione un suo articolo che ha suscitato le vive polemiche di un altro intellettuale, stavolta non porno, ma comunque giovane e in ascesa: Diego Fusaro. Ricercatore e saggista, è noto soprattutto per la curatela delle nuove edizioni di opere di Karl Marx, con Bompiani, e per il portale “La filosofia e i suoi eroi“, creato a 16 anni per raccogliere appunti di filosofia e oggi uno dei più ricercati. Fusaro ha aspramente criticato la posizione (intellettuale) di Nappi sull’idea attuale di anticapitalismo (secondo lei assimilabile al fascismo), adducendo però argomentazioni che, pur nella loro complessità, sembrano quasi reazionarie. La questione è piuttosto interessate, al di là della polemica generatrice, perché pone in rilievo un problema teorico stringente, cioè la crisi dell’alternativa socialista al capitalismo e l’emergere della destra radicale come forza di contestazione. Prima però di dire la mia, vi consiglio di leggere i due articoli in questione per avere la visione esatta del problema, così come è posto dai duellanti:

– “Oggi il fascismo si chiama anticapitalismo” (V. Nappi)

– “Il Capitale e i suoi utili idioti: la signorina Nappi” (D. Fusaro) Continua a leggere


Nuovi aforismi a buon mercato

Dopo oltre un anno dall’ultima infornata, ritornano le perle di saggezza che sparo in giro (e che forse era meglio dimenticare). Di solito sono commenti estemporanei, slegati tra loro, che potrei sviluppare ma anche no.

Aforismi 17 – 23

Sommario

  • Imperfezione di fabbrica
  • Il compagno Nietzsche
  • Umanismo e Tecnica
  • L’autocritica fa bene a tutti
  • Il buon consumatore anarchico
  • Polemica di campagna
  • Polemica da guardaroba

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