Archivi tag: genitori

Un bastone per la vecchiaia

Mosè - Michelangelo

Mio padre ha compiuto sessant’anni. Una età importante, che mi ha fatto riflettere su alcuni aspetti della sua e della mia vita. Quando ha avuto me, aveva venticinque anni: ciò significa che, alla mezza età, ma ancora relativamente giovane, ha già un figlio grande. Un figlio che sarà ancora abbastanza giovane quando lui entrerà nella vecchiaia, un figlio che avrà la forza e l’autonomia sufficienti per cavarsela senza pesare ancora sulle sue spalle, semmai per sostenerlo. Pur avendo ascoltato alcuni racconti da vari parenti su quei primi anni, io non so immaginare cosa abbia davvero voluto dire per due giovani sposi avere un figlio prima dei trenta. Non so dire, sinceramente, quanti sacrifici abbiano sopportato e a cosa abbiano dovuto rinunciare per mandare avanti la famiglia. Non parlo tanto delle difficoltà quotidiane, ma delle aspirazioni a lungo termine. Come avrebbero vissuto la loro vita, mio padre e mia madre, se non avesse avuto figli? Cosa avrebbero fatto, dove sarebbero arrivati? Hanno forse trovato ciò che cercavano? Continua a leggere

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Il crollo di un mito

fussli_antichi

Ognuno di noi ha dei miti, incarnati in personaggi storici o in gruppi di persone, partiti, chiese, band, o magari parenti, i propri genitori, un nonno o una zia particolari e via dicendo. E ognuno di noi ha sperimentato qualche volta la “caduta dal piedistallo” di questo o quel mito, provando in seguito un vuoto e una tristezza che ci hanno condotto a momenti di disillusione e persino cinismo. Almeno, finché non lo rimpiazziamo con un altro mito: allora ritroviamo quella fiducia e quella sicurezza il cui destino è di essere nuovamente disattese, un altro mito crolla e il ciclo va avanti finché non giugniamo finalmente al bivio morale di fronte al quale possiamo scegliere tra un pessimismo eterno, forse depressivo, e la consapevolezza della natura effimera dei miti, il cui valore si salva solo a patto di rientrare nella concretezza del reale.

Un mito ci serve a trovare quello di cui sentiamo la mancanza in ciò che ci circonda. La speranza in qualcosa di diverso, qualcosa di puro, di perfetto e incorruttibile, sia essa la rivoluzione o la supremazia, o ancora un’attitudine morale ed etica. Spesso questo mito ci viene presentato da altri, lo scopriamo per caso e lo assumiamo come nostro, lo riempiamo dei nostri sogni e crediamo sia oggettivamente buono; ma, forse in maniera inevitabile, ne perdiamo di vista i difetti, lo rendiamo astratto e assoluto, così che quando quei difetti risaltano ai nostri occhi ribolliamo di rabbia, perché il mito si incrina. Continua a leggere