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Valentino Parlato, 1931-2017

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“Il messaggio del comunismo è il messaggio di progresso, del fatto che bisogna sempre andare oltre le condizioni del presente, in quanto c’è sempre diseguaglianza e oppressione. Abbiamo cominciato nel 1789 con la Rivoluzione francese: Liberté, Égalité, Fraternité. Questa Égalité, questa Fraternité, questa Liberté non ci sono per tutti, e il comunismo è la lunga lotta per migliorare queste condizioni. Io credo che sia impossibile, nel mondo umano, arrivare alla realizzazione totale della libertà, dell’eguaglianza, della fraternità. Questo sarebbe creare il paradiso in terra. Il paradiso in terra è impossibile, perché allora la società si fermerebbe, saremmo tutti contenti, tranquilli, riposati. Non è questo. È la ricerca, è andare avanti, è migliorare, questo è il comunismo. È un processo, è una lotta, è i movimenti.”

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Nuove citazioni a iosa

È da un po’ che non ho nulla di interessante da dire, quindi lascio parlare qualcun altro.

Le “vecchie” citazioni sono qui.

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“La fame e la sete abbattono non solo il vigore fisico, ma anche quello spirituale e morale dell’uomo, lo privano della sua umanità, della sua intelligenza e coscienza. La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello, in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia.” – Ludwig Feuerbach

“Nessun sistema filosofico è definitivo, perché la vita, essa, non è definitiva. Un sistema filosofico risolve un gruppo di problemi storicamente dato e prepara le condizioni per la posizione di altri problemi, cioè di nuovi sistemi. Così è sempre stato e sempre sarà.” – Benedetto Croce

“Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano” – Dio (Esodo 20, 5)

“Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza.” – Edgar Allan Poe

“La verità non esiste e la vita come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di illusioni da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all’uomo assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la realtà non esiste, non c’è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla mente che le contiene.” – H. P. Lovecraft

“Essere potenti è come essere una signora. Se hai bisogno di dimostrarlo, vuol dire che non lo sei.” – Margareth Tatcher

“Farsi dei nemici per poi vincerli sarebbe come fabbricare dei mostri per poi combatterli; è molto più naturale, più ragionevole e più umano farsi degli amici.” – Federico II di Prussia

“Avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell’esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un’onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.” – Ernest Hemingway

“La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.” – Charles Bukowski

“Mai dire mai. ‘Mai’ è un tempo lungo e inattendibile, e la vita è troppo piena di ricche possibilità per metterle delle restrizioni.” – Gloria Swanson

“Non è il critico che conta; non chi fa notare come l’uomo forte ha vacillato, o dove chi agisce avrebbe potuto fare meglio. Il merito va a colui che è effettivamente nell’arena, il cui viso è segnato da polvere, sudore e sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia e fallisce ancora e ancora, poiché non c’è sforzo senza errore o fallimento. A colui che si sforza per fare il suo dovere, che conosce i grandi entusiasmi e le grandi devozioni, e si spende per una giusta causa; che, nel migliore dei casi, conosce infine il trionfo di una grande conquista e, nel peggiore, se fallisce, almeno fallisce in modo grandioso. Così che il suo posto non sarà mai con quelle fredde e timide anime che non conoscono né vittoria, né sconfitta.” – Theodore Roosevelt

“C’è un culto dell’ignoranza negli Stati Uniti, e c’è sempre stato. Lo sforzo dell’anti-intellettualismo è stata una traccia costante che si è spinta nella nostra vita politica e culturale, alimentata dalla falsa nozione che la democrazia significhi che ‘la mia ignoranza è tanto giusta quanto la tua conoscenza’.” – Isaac Asimov

“L’educazione avrebbe in generale un senso soltanto se fosse un’educazione all’autoriflessione critica.” – Theodor W. Adorno

“Per quasi cinquecento anni, queste regole e teorie di un vecchio arabo e le interpretazioni di generazioni di religiosi pigri e buoni a nulla hanno deciso il diritto civile e penale della Turchia. Loro hanno deciso quale forma dovesse avere la Costituzione, i dettagli della vita di ciascun turco, cosa dovesse mangiare, l’ora della sveglia e del riposo, la forma dei suoi vestiti, la routine della moglie che ha partorito i suoi figli, cosa ha imparato a scuola, i suoi costumi, i suoi pensieri e anche le sue abitudini più intime. L’Islam, questa teologia di un arabo immorale, è una cosa morta. Forse poteva andare bene alle tribù del deserto, ma non è adatto a uno Stato moderno e progressista. La rivelazione di Dio! Non c’è alcun Dio! Ci sono solo le catene con cui preti e cattivi governanti inchiodano al suolo le persone. Un governante che abbisogna della religione è un debole. E nessun debole dovrebbe mai governare.” – Ataturk

“Il Partito non è un circolo di discussioni.” – Stalin

 


The Art of Dying

“Empty yout mind. Be formless. Shapeless. Like water: now you put water into a cup, it becomes the cup; put it into a tea pot, it becomes the tea pot. Now water can flow, or creep, or drip, or crash. Be water, my friend.”

“Like everyone else, you want to learn the way to win. But never to accept the way to lose. To accept defeat. To learn to die, is to be liberated from it. So when tomorrow comes, you must free your ambitious mind and learn the art of dying.”


Altre citazioni a iosa

Questa volta ne è uscita quasi una conversazione, non vi pare?

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“E’ sufficiente che il popolo sappia che ci sia stata un’elezione. Chi vota non decide niente. Chi conta i voti decide tutto” – Stalin

“Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi ci governa” – Ennio Flaiano

“Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l’accorgerti che ha un po’, o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire” – Antonio Gramsci

“Cura i tuoi pensieri: diventeranno le tue parole. Cura le tue parole: diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni: diventeranno le tue abitudini. Cura le tue abitudini: diventeranno il tuo carattere. E cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. Diventiamo quello che pensiamo” – Margaret Thatcher

“Parlando in termini morali, pensare solo a sé è la stessa cosa che non pensarci affatto, perché il fiore assoluto dell’individuo non è dentro di lui; è nell’umanità intera” – Georg W.F. Hegel

“La filosofia si è mondanizzata, e la dimostrazione più schiacciante di questo fatto è che la coscienza filosofica è coinvolta non solo esteriormente ma anche interiormente nel tormento della lotta. Se la costruzione del futuro e il ritrovamento di una soluzione valida per tutti i tempi non è affar nostro, tanto più appare chiaro ciò che dobbiamo compiere al presente, e cioè la critica spregiudicata di tutto ciò che esiste, spregiudicata nel senso che in generale la critica non si atterrisce di fronte ai suoi risultati e nemmeno di fronte al conflitto con le forze esistenti” – Karl Marx

“Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai” – Bertrand Russell

“Bisogna imparare a farsi aggredire, toccare, colpire, urtare, esplodere e smembrare, con una parola, avere il coraggio di esporsi nel mondo anche a incontri pericolosi, dare il benvenuto al sollevarsi di tutti i demoni” – Emile Durkheim

“Ogni anno il numero di pecore sgozzate dai pastori è superiore a quello delle pecore sbranate dai lupi. Perciò se qualcuno si offre di farvi da pastore per salvarvi dai lupi, pensateci bene” – da internet

“Se vivi tra i lupi devi agire come un lupo” – Nikita Chrusciov

“Qualsiasi cosa possa dividerci, l’Europa è la nostra casa comune; un comune destino ci ha legato attraverso i secoli, e continua a legarci oggi” – attribuita a Leonid Breznev, ma a me sembra più da Gorbaciov


Citazioni a iosa

Perché le citazioni piacciono tanto? Le vediamo e le mettiamo ovunque: all’inizio dei libri, o di singoli capitoli; su manifesti, biglietti, confezioni, decorazioni, murali, dentro i famosi cioccolatini; su facebook, poi, lo sport più diffuso è condividere immagini corredate da citazioni di personaggi più o meno celebri, in continuazione. Credo che la citazione, spesso un aforisma involontario, sia un modo di esprimere attraverso parole altrui quei pensieri cui non riusciamo talvolta a dar forma, con la bellezza d’una poesia e la sicurezza d’una sentenza. Oppure come una verità che, a un tratto, illumina qualcosa che ci era rimasto oscuro o nascosto fino a quel momento, spingendoci a pensare. O, ancora, come una giustificazione di qualche nostro preconcetto. E così via, per mille altre dimensioni di esperienza intellettuale. Qui di seguito ne raccolgo alcune che, negli anni, mi hanno colpito per vari motivi, tra contraddizioni, ripensamenti ed entusiasmi; sono quasi tutte, per forza di cose, di area umanistica, tra filosofia, politica, ideologia e rimandi letterari e cinematografici. Per ora sono tra le più significative e possono magari dare una visione un po’ ristretta dei miei orizzonti d’interesse, ma se voglio condividerle è perché, comunque, penso possano far riflettere voi come hanno fatto riflettere me.

“La filosofia, finché una goccia di sangue pulserà nel suo cuore assolutamente libero, dominatore del mondo, griderà sempre ai suoi avversari, insieme a Epicuro: «empio non è chi rinnega gli dèi del volgo, ma chi le opinioni del volgo applica agli dèi». La filosofia non fa mistero di ciò. La dichiarazione di Prometeo – «detto francamente, io odio tutti gli dèi»– è la sua propria dichiarazione, la sua propria sentenza contro tutti gli dèi celesti e terreni che non riconoscono come divinità suprema l’autocoscienza umana” – Karl Marx

“La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza” – Mao Tse Tung

“Creare una nuova cultura non significa solo fare individualmente delle scoperte originali: significa anche e principalmente diffondere criticamente delle verità già scoperte, “socializzarle” per così dire e pertanto farle diventare base di azioni vitali, elemento di coordinamento e di ordine intellettuale e morale” – Antonio Gramsci

“Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa per gli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali” – Bertolt Brecht

“Se uno lancia un sasso, il fatto costituisce reato. Se vengono lanciati mille sassi, diventa un’azione politica. Se si da fuoco a una macchina, il fatto costituisce reato. Se invece si bruciano centinaia di macchine, diventa un’azione politica. La protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene. L’opposizione è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più” – Ulrike Meinhof

“Se mai l’umanità arrivasse al punto di non operare che su verità eterne, su risultati del pensiero che posseggano il valore sovrano e l’incondizionata pretesa di verità, essa sarebbe pervenuta a quel punto in cui l’infinità del mondo intellettivo sarebbe esaurita tanto in atto che in potenza, e sarebbe compiuto il celeberrimo miracolo dell’innumere numerato” – Friedrich Engels

“La storia mostra che ogni sistema di idee – sia esso religioso, filosofico, giuridico o politico – per quanto fosse rivoluzionario al momento in cui nacque ed intraprese la sua lotta per la supremazia, prima o poi diventa un impedimento e un ostacolo allo sviluppo ulteriore, diventa cioè una forza socialmente reazionaria. Ha potuto sfuggire a questa fatale degenerazione soltanto la teoria che si è elevata al di sopra di essa coscientemente, che ha saputo renderne conto e metterne in luce le cause. Questa teoria è stato il marxismo” – Aleksandr A. Bogdanov

“È noto ad ogni leninista, purché sia un vero leninista, che il livellamento nel campo dei bisogni e delle condizioni di vita private è un’assurdità reazionaria da piccoli borghesi, degna di una qualche setta primitiva di asceti, ma non di una società socialistica organizzata marxisticamente, poiché non si può esigere che tutti gli uomini abbiano bisogni e gusti perfettamente uguali, che tutti gli uomini quanto al loro tenore di vita privata vivano secondo un unico modello” – Stalin

“La verità, in fatto di religione, è semplicemente l’opinione che è sopravvissuta” – Oscar Wilde

“Meno dichiarazioni fa un uomo nella sua vita, meno sembrerà ridicolo quando dovrà ritrattare” – Quentin Tarantino