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Anacronismo nei giudizi (un abbozzo)

Il monumento a Indro Montanelli è stato imbrattato, qualche giorno fa, da alcune attiviste che non accettano l’omaggio a un uomo il quale, da giovane fascista colonialista (24 anni aveva), andò in Etiopia e lì si comprò una moglie dodicenne. Sul momento ho pensato a un giudizio anacronistico, perché per quanto riprovevole sia l’episodio, lo si sta giudicando con gli occhi di oggi, con la mentalità e la cultura di oggi, che si è affermata e rafforzata dopo la fine del fascismo e del colonialismo, grazie a una guerra spaventosa (lasciamo da parte i rigurgiti neofascisti/leghisti degli ultimi tempi e prendiamo il meglio della nostra civiltà).

Certo, quando mi capitò anni fa di sentir parlare Montanelli da Bisiach [qui un video parziale dell’intervista, non ne ho trovato uno integrale] di questa sua sposa bambina, Destà, mi fece ribrezzo, senza alcuna giustificazione. Eppure qualcosa mi pareva “corretta” nella posizione di Montanelli, perché nel dire che le ragazzine africane “a quell’età sono già donne”, stava sottolineando una diversità culturale, per me inaccettabile, ma pur sempre reale (che poi lui ne abbia approfittato venendo da un’altra cultura, razzista sì, ma che già distingueva tra adolescenza ed età adulta, è altra storia).

Poi ho letto questo articolo: “Teniamola, la statua di Montanelli, ma con la vernice rosa”, di G. Marchetta, e mi sono sorte spontanee alcune considerazioni. Continua a leggere

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Tse-tung o Zedong?

Visto che ne ho parlato in questi giorni con più di una persona, ho pensato di scrivere un breve vademecum del pinyin, il sistema di traslitterazione dei caratteri del cinese standard (Han) che fu adottato nel 1979 dalla Repubblica Popolare Cinese e che ha pian piano sostituito il Wade-Giles (il più diffuso in occidente) ed altri.

Molti di coloro i quali non siano propriamente dei lattanti, si saranno di certo accorti del cambiamento avvenuto nella grafia di molti nomi cinesi di persone e luoghi, primo fra tutti Mao Tse-tung, che da qualche anno a questa parte è diventato Mao Zedong, generando qualche perplessità sulla pronuncia. Continua a leggere