Archivi categoria: Cose da Nerd

Quando ero un otaku

Ho visto ieri sera per la prima volta il film Black Rain – Pioggia sporca (R. Scott, USA 1989), che non so perché mi era sfuggito. Ottimo film, come tutti i thriller e quelli d’azione degli anni Ottanta. Mi ha fatto tornare in mente il periodo in cui ero un otaku, ossia un “appassionato in modo ossessivo verso la sottocultura giapponese di fumetti, cartoni e videogiochi” – un nerd nipponico insomma.

Giappone che passione

Tra le molteplici passioni dell’adolescenza, una predominante era verso tutto ciò che riguardava il Giappone. Adoravo tutto quel che veniva da questo Paese, a cominciare da manga e anime, fino alla cultura, la storia e l’arte (ho seguito persino dei campionati di sumo). Ma se queste ultime mi interessano ancora oggi, come del resto tutta l’Asia, la passione per fumetti e cartoni animati è svanita, neppure gradualmente. Comunque sia, forse non ero un vero e proprio otaku, perché ho conosciuto gli appassionati veri e sapevano anche i minimi dettagli di serie, personaggi e autori; io non sono mai arrivato a questi eccessi, però di serie ne ho seguite un sacco e di soldi ne ho spesi parecchi. Contando che ero un nerd anche in altre direzioni (tra fumetti americani, film di genere, collezionismo ecc.), se non avessi avuto passioni, oggi sarei molto più ricco. Al di là di questo, mi affascinavano i dettagli, le parole che si potevano e dovevano usare per descrivere certe cose (tipo “gaijin“), avrei anzi voluto saperne di più sulla vita quotidiana, le “piccole differenze”, per dirla alla Pulp Fiction (ma anche quelle grandi, grandissime). All’epoca non era facile scoprirle, senza internet, ma molte le ho conosciute grazie ai manga. Continua a leggere

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‘God of the Gaps’, by George Doutsiopoulos


Hexen Intro

The following text is the introduction to the game “Hexen”, in the PS1 version (see the video above). I listened to it so many times, I tried to write it down. Then I found the correct text on the internet and checked it. Here are my draft and the actual text, with my errors and voids in evidence.

My draft:

«Suspended within the fabric of Time and Space lies the Realm of the Chaos Sphere. […] the Serpent Riders, masters of the Sphere, have traveled the dimensions sowing (?) destruction. D’Sparil is dead. Korax, the second Rider, traveled to another world: the world of Hexen. Hexen, a world where […] has spawned corruption. Three powers rule as one in unholy trinity […]: the warlord Zedek, high captain of the Legion, he was judge and jury to all the people of Hexen; Traductus of the Church, holds their souls in captivity; and Menelkir, the sacrum master of the Arcanum, […] to spread fear and weakness among all their subjects. […] Today they will trade their […] powers with Korax […]. From the ranks of corruption, three heroes emerged […]: the destruction of the masters they once served. Their names will become a thing of legend. Baratus, Daedolon and Parias, must heal the world of Hexen for all time. […]».

Actual text:

«Suspended within the fabric of time and space lies the realm of the Chaos Sphere. For eons the Serpent Riders, masters of the sphere, have travelled the dimensions sowing destruction. D’Sparil is dead. Korax, the second rider, threatens another world: the world of Hexen. Hexen, a world where magic’s legacy has spawned corruption. Three powers rule as one unholy trinity, each led by a single man. The warlord Zedek, High Captain of the Legion is both judge and jury to all the peoples of Hexen. Traductus of the Church holds their souls in captivity… and Menelkir, the subtle master of the arcane, weaves his unholy magic to spread fear and weakness amongst all of their subjects. Restless in an uneasy alliance, these twisted leaders rule a twisted land, crushing absolutely all who would dare to oppose them. Today they will trade their worldly power with Korak for the dark gift of un-life and a mastery of forces more terrible than even their depraved minds could ever imagine. From the ranks of corruption, three heroes emerged, fighting for a single course: the destruction of the masters they once served. Their names will become a thing of legend. Baratus, Daedolon and Parias must heal the world of Hexen, for all time. The world must undergo a testing. A journey must begin.»


Macrocosmo e microcosmo

Le umane vicende non sono più a misura di individuo. Oggi siamo costretti a preoccuparci di ciò che accade ovunque in qualunque momento, dall’altra parte del mondo come sotto casa. Ed è veramente troppo, è soverchiante, aumenta lo stress e tutte le emozioni negative possibili. Per questo, e per le conseguenze di questo, ogni tanto è bene fermarsi, guardarsi attorno, ascoltare e riflettere. Ritrovare il nostro posto nel cosmo. La prospettiva è limitata, ma dobbiamo provare ad ampliarla. L’autore di questo video ha un bel modo di farlo.


Prince in Batman

Non sono mai stato un fan di Prince, o dell’artista un tempo noto come Prince, o comunque lo si voglia chiamare, ma le sue canzoni Trust e Partyman fanno da colonna sonora alle migliori scene del Joker in Batman, e me le porto dietro da quando ero piccolo. Perciò, un piccolo omaggio a Prince era dovuto.

Aggiornamento – Toh! Non sapevo ci fosse un videoclip ufficiale di Partyman:


Ritorno al futuro!

Uaoh, li ho appena visti sfrecciare fuori dalla mia finestra! 😀

Io comunque sto ancora aspettando le auto volanti. Vero è che mio padre mi disse che non ci sarebbero state, ma sapete com’è, la speranza è l’ultima a morire 😀

I’m still waiting for flying cars. My father told me that would not be possible, but you know, hope is the last to die 😀

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Flop.tv – Ritorno al futuro Day

AVGN – Back to the Future 2 – TODAY IS THE FUTURE!

Nike Air Mag for real!


Rowdy Roddy Piper

Sono stato abbastanza fan del wrestling da poter ricordare qui il mio lottatore preferito, “Rowdy” Roddy Piper, al secolo Roderick George Toombs (1954-2015), uno dei più famosi e certamente dei più “cattivi”, a un mese dalla sua scomparsa [negli ultimi tempi questo blog sta diventando una pagina dei necrologi].

Negli anni ’80, quando il wrestling divenne uno spettacolo famoso nel mondo, e qui da noi gli scaffali dei negozi si riempirono fino ad esplodere dei pupazzetti dei lottatori, i cui incontri erano commentati dal mitico Dan “mmmm-mmh! per me, numero uno!” Peterson… mi sono perso, che stavo scrivendo? Ah: negli anni ’80 (dei quali avevo già parlato in un vecchio articolo non proprio nostalgico), Roddy Piper era uno dei wrestler più riconoscibili, non solo per il fatto che salisse sul ring con un kilt e il suono delle cornamuse, ma perché era la quintessenza del “cattivo”: insultava chiunque, era sleale, infido e aggressivo, un bastardo insomma, che ha portato nelle interviste e nei promo quel pepe che mancava; teneva persino una rubrica tutta sua, il Piper’s Pit, in cui invitava altri lottatori per intervistarli, in realtà al solo scopo di insultarli e aggredirli. Continua a leggere