Archivio dell'autore: GoatWolf

Informazioni su GoatWolf

Sono alquanto riservato sulla mia vita, perché spesso le persone si lasciano influenzare da pregiudizi più o meno inconsapevoli sulla provenienza, l'età o il lavoro di qualcuno. Basti sapere che cerco di mantenere la mente aperta, mi piace il pensiero critico, detesto l'ignoranza arrogante e scrivo solo per passatempo, sulla filosofia, la storia, la politica, la musica, il cinema e i viaggi.

Per Rosa

Rosa_Luxemburg

Rosa Luxemburg

1871 – 1919

∼∼ Opere ∼∼

***

Brano di una lettera a Sonja Liebknecht del dicembre 1917,
dal carcere femminile di Breslavia

«È il mio terzo Natale in gattabuia, ma non fatene una tragedia. Sono calma e serena come sempre. Ieri sono rimasta a lungo sveglia (adesso non riesco ad addormentarmi prima dell’una, però devo essere a letto già alle dieci), così, al buio, i miei pensieri vagano come in sogno. Ieri dunque pensavo: quanto è strano che, senza alcun motivo particolare, io viva sempre in un’ebbrezza gioiosa. Me ne sto qui, ad esempio, in questa cella oscura, sopra un materasso duro come la pietra, intorno a me nell’edificio regna come di regola un silenzio di tomba, sembra di essere rinchiusi in un sepolcro: attraverso la finestra si disegna sul soffitto il riflesso della lanterna accesa l’intera notte davanti al carcere. Di tanto in tanto si sente, cupo, lo sferragliare di un treno che passa in lontananza; oppure, più vicina, proprio sotto la finestra, la guardia che si schiarisce la voce e per sgranchirsi le gambe fa lentamente qualche passo con i suoi stivaloni. La sabbia stride in modo così disperato, sotto quei passi, che nella notte scura e umida si sente risuonare tutta la desolazione e lo sconforto dell’esistenza. Me ne sto qui distesa, sola, in silenzio, avvolta in queste molteplici e nere lenzuola dell’oscurità, della noia, della prigionia invernale – e intanto il mio cuore pulsa di una gioia interiore incomprensibile e sconosciuta, come se andassi camminando nel sole radioso su un prato fiorito. E nel buio sorrido alla vita, quasi fossi a conoscenza di un qualche segreto incanto in grado di sbugiardare ogni cosa triste e malvagia e volgerla in splendore e felicità. E cerco allora il motivo di tanta gioia, ma non ne trovo alcuno e non posso che sorridere di me. Credo che il segreto altro non sia che la vita stessa; la profonda oscurità della notte è bella e soffice come il velluto, a saperci guardare. E anche nello stridere della sabbia umida sotto i passi lenti e pesanti della guardia risuona un canto di vita piccolo e bello, se solo ci si presta orecchio. In quei momenti penso a voi, a quanto mi piacerebbe potervi dare la chiave di questo incanto, perché vediate sempre e in ogni situazione quel che nella vita è bello e gioioso, perché anche voi possiate sentire questa ebbrezza e camminare su un prato dai mille colori. Non intendo in alcun modo saziarvi di ascetismo, di gioie immaginarie. Vi concedo, anzi, ogni reale piacere dei sensi. Vorrei soltanto donarvi, in aggiunta, la mia inesauribile letizia interiore, così da poter essere serena riguardo a voi, pensando che attraversate l’esistenza avvolta in un mantello trapunto di stelle, in grado di proteggervi da quanto è meschino, dozzinale e angosciante.»

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Considerazioni attuali, 4

Sommario

  1. AggiornamentoSu Cesare Battisti
  2. Sui “rossobruni”
  3. Sulle armi
  4. Su Darwin in Turchia
  5. Sull’antisemitismo per bambini
  6. Su Bolsonaro
  7. Sui bot, cioè i falsi profili social
  8. Sulle fake news così assurde che vengono prese sul serio
  9. Su South Park: una apologia

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TR

Nel centenario della morte di Theodore Roosevelt, voglio omaggiare il mio conservatore preferito con questa battaglia rap contro Winston Churchill, un altro conservatore che mi piace. Un giorno approfondirò la cosa.


Note sull’educazione nei regimi totalitari

libro e moschetto

Nel sistema fortemente strutturato dei totalitarismi, l’educazione fu un mezzo di enorme importanza per la formazione del cittadino-modello. L’educazione totalitaria annullava i diritti e le aperture democratiche, subordinava i bisogni individuali a quelli del regime e si estendeva oltre la scuola, per organizzare anche il tempo libero degli studenti. Lo Stato, che con l’avvento della società di massa aveva assunto un ruolo guida nell’organizzazione delle società moderne, nei regimi totalitari venne esaltato ed esasperato nelle sue qualità (e quindi anche nei suoi limiti) come apparato unificante del pensiero e dell’azione; l’educazione e le pratiche pedagogiche divennero perciò tutt’uno con i programmi di sviluppo economico, politico e sociale, portando la pianificazione nazionale a livelli mai raggiunti prima a cavallo tra XIX e XX secolo. In questo ambito, l’attenzione al tempo libero come momento di educazione e indottrinamento ulteriore, costituì uno dei punti più originali, ancorché coercitivi, della formazione extrascolastica totalitaria.

Tuttavia, è bene non scadere in comparazioni superficiali. I tre principali totalitarismi europei, ossia fascismo, nazismo e stalinismo, presentano non solo punti in comune, come ci si aspetterebbe, ma anche differenze piuttosto importanti. Continua a leggere


Aforismi a buon mercato, vol. 7

Aforismi 51 – 61

Sommario

  • L’originale imitato da tutti
  • Complimenti per la coerenza
  • Nun te reggae più
  • Quattro punti consequenziali
  • La questione della metafisica
  • Gentilianamente
  • Filosofi oggi?
  • Caducità della conoscenza e della tecnologia
  • Attualità e inattualità di un’opera
  • Stimolato da Furio Jesi
  • Sì però a sinistra?

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Magico numero

Sette mari, sette peccati capitali, sette nani, sette piani, sette stelle di hokuto, sette giorni della settimana, sette anni di blog.

Dicono che ogni sette anni si chiuda un ciclo vitale e se ne apra un altro. Dicono che in antichità il numero sette si usasse anche per indicare quantità indefinite. Dicono che… dicono tante cose. Numerologia, tarocchi, alchimia. Forse è solo disperazione.

Siamo tutti sulla stessa barca, sullo stesso scoglio, in mezzo a un mare di disperazione.

Ora che ci penso, il mio vecchio blog durò proprio sette anni, poi la piattaforma morì.

Vabbè. Alla salute.


Born into This

by Charles Bukowski

 

Born like this
Into this
As the chalk faces smile
As Mrs. Death laughs
As the elevators break
As political landscapes dissolve
As the supermarket bag boy holds a college degree
As the oily fish spit out their oily prey
As the sun is masked
We are
Born like this
Into this
Into these carefully mad wars
Into the sight of broken factory windows of emptiness
Into bars where people no longer speak to each other
Into fist fights that end as shootings and knifings
Born into this
Into hospitals which are so expensive that it’s cheaper to die
Into lawyers who charge so much it’s cheaper to plead guilty
Into a country where the jails are full and the madhouses closed
Into a place where the masses elevate fools into rich heroes
Born into this
Walking and living through this
Dying because of this
Muted because of this
Castrated
Debauched
Disinherited
Because of this
Fooled by this
Used by this
Pissed on by this
Made crazy and sick by this
Made violent
Made inhuman
By this
The heart is blackened
The fingers reach for the throat
The gun
The knife
The bomb
The fingers reach toward an unresponsive god
The fingers reach for the bottle
The pill
The powder
We are born into this sorrowful deadliness
We are born into a government 60 years in debt
That soon will be unable to even pay the interest on that debt
And the banks will burn
Money will be useless
There will be open and unpunished murder in the streets
It will be guns and roving mobs
Land will be useless
Food will become a diminishing return
Nuclear power will be taken over by the many
Explosions will continually shake the earth
Radiated robot men will stalk each other
The rich and the chosen will watch from space platforms
Dante’s Inferno will be made to look like a children’s playground
The sun will not be seen and it will always be night
Trees will die
All vegetation will die
Radiated men will eat the flesh of radiated men
The sea will be poisoned
The lakes and rivers will vanish
Rain will be the new gold
The rotting bodies of men and animals will stink in the dark wind
The last few survivors will be overtaken by new and hideous diseases
And the space platforms will be destroyed by attrition
The petering out of supplies
The natural effect of general decay
And there will be the most beautiful silence never heard
Born out of that.
The sun still hidden there
Awaiting the next chapter.