A proposito

Ho iniziato a navigare in internet nel 2002, su un forum di fumetti e manga; in seguito ho sperimentato il blog, nel tentativo di spiegare a me stesso chi e cosa fossi a quel tempo. Dopo qualche anno, ho praticamente abbandonato il blog e mi sono dedicato ad altro. Quando però sentivo nuovamente la necessità di uno spazio di comunicazione come questo, il sito che ospitava il vecchio blog (Splinder) è stato chiuso. Ho scelto allora di non trasferire nulla da Il Gabinetto di Riflessione – Tetro Luogo di Masturbazioni Mentali e dedicarmi a un progetto del tutto nuovo, sperimentale, una palestra di produzione intellettuale, condita con un po’ di estetica e necessaria ironia. Il contenuto, stavolta, non è troppo personale: non mi va più di pubblicare piagnistei per racimolare pacche sulle spalle.

Qui si venera il pensiero critico, si parla liberamente con rispetto, si aborrisce l’arroganza delle persone ignoranti e felici di esserlo, altrettanto la saccenteria di chi non sa di non sapere. Le mie idee e i miei ideali sono alquanto precisi e dunque evito di fare “l’uomo di mondo”, però il furore ideologico dell’adolescenza è passato e voglio solo imparare a esser davvero libero. Per ora, insomma, questo è un altro blog mediamente personale senza pretese. Soprattutto imperfetto: la perfezione è una forzatura verso una completezza illusoria, racchiusa in un obiettivo finale che non lascia spazio a dubbi ed errori, cosa del tutto contraria al divenire costante della realtà. Imperfetto è mutevole, cangiante, aperto, vivo.

Siate i benvenuti e, per favore, non siate inutilmente sgarbati o aggressivi se quel che leggete non vi piace: potete tranquillamente cambiare sito e dimenticarmi. Grazie.

***

Corollarium

Sul nome del blog: come ho scritto nel primo articolo, ha un significato preciso, pur non essendo bello o elegante come quello del vecchio blog. Ne avevo pensati tanti, non da ultimo proprio quello del primo articolo e forse più avanti lo cambierò, ma per il momento può essere questo e spiego perché. Adoro l’estetica degli impianti industriali, da sempre, da quando mi appassionai all’epopea del popolo russo, o da quando vidi Robocop (le scene nell’acciaieria!), insomma le scarne e immense costruzioni metalliche, imponenti e pericolose, le infinite tubature, gli altiforni e le ciminiere, i crogioli, le attezzature e i macchinari, sporchi, arruginiti e potenti, mi ispirano e mi smuovono come creazioni artistiche: ecco perché Fabbrica. Inoltre mi sento appartenente alla modernità, mi sento urbano come mentalità e stile di vita, e quindi anche l’estetica delle metropoli mi colpisce, la vita e i mondi che le popolano, la tensione verso un futuro forse non più a misura d’uomo, ma ancora nelle nostre mani; interpretazioni filosofiche recenti vedono nella metropoli la nuova fabbrica, sia in senso negativo quale luogo dello sfruttamento esteso a ogni aspetto della vita individuale, sia in senso positivo come ambiente produttivo di vita e creatività, quindi di nuove soggettività storiche e sociali: ecco perché Metropolitana. Allora, essendo il blog un luogo di produzione intellettuale, ecco la mia fabbrica di pensieri in senso metropolitano.

Sulle categorie: ho una lievissima ossessione per l’ordine e la catalogazione, che mi rende la vita difficile quando devo mettere a posto libri, cd, dvd e quant’altro; nel caso degli articoli del blog, pur apprezzando l’importanza e la comodità dei tag, sono tentato di sfruttare al massimo le possibilità offerte da wordpress per creare le “famiglie” di categorie e selezionare sempre in maniera netta dove un determinato articolo si inquadra. Tuttavia penso che fomentare certe ossessioni, seppur lievi, non sia una cosa buona (dato che il problema permane: una colonna sonora va come sottocategoria musicale o cinematografica?) e allora ho scelto di rimanere sul generico, riportando qui sotto un orientamento per le categorie già presenti, da aggiornare con le eventuali aggiunte successive.

Giorni Imperfetti: l’equivalente di “uncategorized”, dove raccolgo tutti quegli articoli per i quali una collocazione effettiva non c’è o non è necessaria.

Filosofia: forse la categoria più ampia, perché oltre alla filosofia propriamente detta comprende qualsiasi elucubrazione sul senso delle cose, dalla psicologia alla spiritualità, da pensieri estemporanei e spiccioli ad analisi metafisiche e, in generale, masturbazioni mentali.

Storia: prevalentemente riflessioni su avvenimenti storici, notizie di portata epocale, aneddoti e via dicendo.

Politica: attualità nazionale e internazionale, senza dubbio, ma anche riflessioni ideologiche in senso lato (cioé non per forza legate a posizioni di partito, o derivanti da falsa coscienza, quanto piuttosto costruzioni analitiche basate sulla contingenza).

Cinema: mia grande passione, qui vanno gli articoli sui film vecchi e nuovi; spesso a braccetto con la categoria Musica per via delle colonne sonore.

Musica: articoli sui gruppi e sulle canzoni, quasi sempre con video da youtube e testi; come detto sopra, le colonne sonore la accomunano con l’altra categoria.

Letteratura: narrativa, poesia e tutti quei libri o quegli scrittori che non potrebbero comunque rientrare nelle altre categorie.

Cose da Nerd: fumetti, videogiochi e un po’ tutto quello che interessa l’universo nerd (e geek) di cui, volente o nolente, ma certo senza vergogna alcuna, faccio parte.

Metropolitan Factory: una categoria tutta in inglese, per esercitarmi nella lingua. Alcune cose saranno originali, altre saranno traduzioni di articoli già pubblicati.

Viaggi: ne faccio abbastanza e credo sia sempre carino scriverne, non vi pare?

Tutto questo, sia chiaro, non mi impedisce di pubblicare articoli in più di una categoria, anche se non è che mi piaccia proprio tanto farlo… ma non c’è altro modo. L’ossessione non vincerà.

Attenzione, prego: “Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. I contenuti di questo blog rappresentano l’opinione personale dell’autore. I commenti sono di proprietà e sotto la responsabilità dei rispettivi autori e non rappresentano il punto di vista dell’autore del blog. Le immagini presenti, tranne dove diversamente specificato, sono tratte da internet, perciò si intendono di pubblico dominio. Le immagini che eventualmente risultassero ledere altrui diritti verranno prontamente rimosse a seguito di una segnalazione all’autore del blog”


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