Archivi del mese: dicembre 2015

God is dead.

 

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Dio è morto!
– Nietzsche

Fratelli e sorelle del rock, è un triste giorno. Lemmy Kilmister, fondatore dei Motorhead, cantante e bassista, icona del rock duro e di una vita di eccessi che incredibilmente non ti ammazza prima dei trenta nonostante tutto, è morto. Giusto pochi giorni fa avevamo festeggiato i suoi 70 anni. Per me è stato importantissimo, il mito musicale per eccellenza, più di tutti gli altri. Con lui oggi muoiono anche i Motorhead e si chiudono quarant’anni di storia del rock, quel “heavy rock” tipico della band di Lemmy che riuniva heavy metal, punk e hard rock. Mi piaceva così tanto che ho tutti i dischi su cui sono riuscito a mettere le mani nel corso degli anni, e pure diversi dvd e libri. Voglio ricordare Lemmy non con la classicissima “Ace of Spades”, inno dei Motorhead, bensì con la canzone che più di tutte esprime lo spirito di Lemmy, in tutti i sensi, specie nell’ironia che, da buon inglese, non gli mancava di certo. Riposa in pace.

Brothers and sisters of rock’n’roll, it is a sad day. Lemmy Kilmister, founder of Motorhead, singer and bass player, icon of hard rock and of a kind of extreme lifestyle that incredibly doesn’t kill you before 30, is dead. Just a few days ago, we celebrated his 70 birthday. To me, he was over the top, the greatest myth in music, more than everyone else. With him, today Motorhead dies too. A forty-years rock history, ends. I deeply loved that “heavy rock”, mixing heavy metal, punk and hard rock, so typical of Motorhead. I got all the albums, dvd’s and even books I could get over the years.

I want to remember Lemmy not with the classical Ace of Spades, Motorhead’s hymn, but with a song that best represents the spirit of Lemmy, in every sense, especially irony, that, as a good english man, he had. Rest In Peace.

If you squeeze my lizard
I’ll put my snake on you
I’m a romantic adventure
And I’m a reptile too

But it don’t make no difference
‘cos I ain’t gonna be, easy, easy
the only time I’m gonna be easy’s when I’m
Killed by death

I’m a lone wolf ligger
But I ain’t no pretty boy
I’m a backbone shiver
and I’m a bundle of joy

But it don’t make no difference
‘cos I ain’t gonna be, easy, easy
the only time I’m gonna be easy’s when I’m
Killed by death

Articoli sulla morte di Lemmy

BlabberMouth: MOTÖRHEAD’s LEMMY Dead At 70

la Repubblica: È morto Lemmy Kilmister dei Motorhead. “La band è finita”, annuncia il batterista

Spin: Motörhead’s Lemmy Dead at Age 70

Rolling Stone Italia: È scomparso Lemmy Kilmister, leader dei Motörhead

Internazionale: È morto Lemmy Kilmister, leader del gruppo rock Motörhead

Altri articoli

L’ultimo concerto (da Ultimate Classic Rock)

L’ultima intervista (da Rockol)

Il suo posto riservato a vita al Rainbow Bar & Grill (da 9gag)

30 momenti storici di Lemmy (da Ultimate Classic Rock)

“I don’t drink milk” (tribute of Valio Milk from Finland)

Aggiornamento

Lemmy Kilmister Memorial Service (veglia funebre del 9 gennaio 2016)

 

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Older but not elder

Ian Fraser Kilmister was born today in 1945. So now he is SEVENTY. And still roaring through the world. Happy birthday, god!

ace of spades christmas

And one dirty joke:


Quattro e così sia

Questo doveva essere il mio anno fortunato, ma non ne ho approfittato. Non mi sono dato da fare come dovevo e, anzi, forse mi è andata pure maluccio. Invece le prospettive per il prossimo sono più serene. Se non altro, perché ho pagato tutti i conti che avevo da pagare e mi sento molto più tranquillo. Adultità pur vuol dire veder volare via i denari per conti che da bambino non erano. Adunque alle volte rimpiango l’infanzia, quando tutto era a carico dei genitori e il mondo pareva esistere sol per me… 😛

Dal punto di vista del blog, stranamente sono riuscito a fare almeno in parte ciò che mi promisi l’anno scorso: un po’ più recensioni disco/cinematografiche, un po’ più articoli poderosi e ponderosi. Spero di continuare così anche quest’anno. Talvolta penso di cambiare nome al blog, ma ormai non conviene più. Questo è troppo significativo.

Per festeggiare, vediamo un po’. Una scoperta davvero carina è stata EPIC RAP BATTLES OF HISTORY, canale video di un duo comico musicale americano, Nice Peter ed Epic Lloyd, due rapper bianchi che, con l’aiuto di altri artisti, hanno dato vita ad esilaranti battaglie rap tra personaggi famosi. Li ho scoperti per caso, attratto dai faccioni di Rasputin e Stalin pronti a darsi battaglia, e da lì ne ho visti a bizzeffe, alcuni con personaggi storici, altri con nostri contemporanei, altri ancora con personaggi letterari, artisti, scrittori, attori, personaggi televisivi, dei fumetti e via dicendo. Per i quattro anni, metto qui sotto alcuni dei video che mi sono piaciuti di più, ma vi consiglio di cercare anche gli altri. Non tutti sono riuscitissimi, alcuni sono anche un po’ offensivi, comunque ne vale sempre la pena. Ah, è chiaro che sono tutti in inglese, però alcuni hanno anche i sottotitoli in italiano, in una lista apposita. Buona visione 😀