Archivi del mese: giugno 2015

Addio a Christopher Lee

Ho appena saputo della morte di Christopher Lee, il più famoso e forse il più classico dei Dracula (con tutto il rispetto per Bela Lugosi, cui nessuno toglierà mai il primato). Un attore eccezionale, dotato di carisma, forte presenza scenica e una splendida voce baritonale. Molto attivo in tutta la sua carriera, soprattutto tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, è stato tra le altre cose uno dei nemici più interessanti di James Bond. Negli ultimi anni era tornato sulla cresta dell’onda grazie a film di grande successo come le trilogie de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e la seconda di Star Wars. Dimostrando una passione insospettabile, aveva partecipato alla produzione di un album di symphonic metal, Charlemagne: By the Sword and the Cross, collaborando con i Rhapsody. E’ persino entrato nel Guinness dei primati come “l’attore vivente più citato sugli schermi”, giusto per sottolineare la sua popolarità e influenza nella storia del cinema. Riposi in pace.

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EAP: E Allora Paga!

eap revisited

Tipica immagine polemica sull’EAP, modificata per non essere sempre la stessa (scusi, sig. bruno). Esprime bene il concetto ed è un bel disegno.

Le polemiche sull’editoria a pagamento (d’ora in poi EAP) sono cresciute tanto quanto è cresciuta l’EAP stessa. Chiunque abbia pensato almeno una volta a pubblicare sul serio quel romanzo che ha nel cassetto o nella testa da quando era adolescente, ha avuto a che fare con proposte indecenti, polemiche infinite e dubbi amletici. Fate un giro su internet cercando notizie in merito: troverete gente che si scanna come se da questo dipendesse il futuro del mondo, critici e fautori dell’EAP che se ne dicono di tutti i colori, con condimenti variegati che vanno dall’insulto personale alla denuncia di complotto – tra coloro che denunciano l’EAP come una presa per i fondelli e un’umiliazione degli scrittori esordienti, e coloro che lavorano nell’EAP o pubblicano con essa e difendono la democratizzazione dell’editoria contro le grandi case editrici interessate solo ai best seller.

A me è capitato di avere a che fare con una famosa casa editrice a pagamento prima di conoscere tutte queste storie, cioé all’incirca una decina d’anni fa. Continua a leggere