Archivi del mese: gennaio 2015

Evil Dead – storia di una saga

Evil Dead

Ecco qui una saga particolarmente fortunata, bella in ogni suo capitolo. Saga che io ho visto “a ritroso”, partendo dall’ultimo fino al primo. Bruce Campbell, protagonista della trilogia nei panni di Ash, è ormai diventato un mito. Sam Raimi ormai lo conoscono tutti come il regista della prima trilogia di Spider-Man e di serie tv di successo negli anni novanta, Hercules e Xena: principessa guerriera. La saga di Evil Dead presenta un tipo di male invincibile, inestinguibile, destinato a risvegliarsi sempre, eppure immotivato, quasi naturale, privo di complessità. Se non fosse per gli elementi di commedia, sarebbe una saga lovecraftiana, dato anche il riferimento principale: tutto ruota attorno al libro maledetto per eccellenza, il Necronomicon, “rilegato in pelle umana e scritto con il sangue, contenente antiche formule per il risveglio di forze arcane che dimorano negli infimi recessi della natura umana” (sebbene sia opportuno sottolineare che nei film si chiama Necronomicon Ex-Mortis e ha una storia diversa). Continua a leggere

Annunci

Nuovi aforismi a buon mercato

Dopo oltre un anno dall’ultima infornata, ritornano le perle di saggezza che sparo in giro (e che forse era meglio dimenticare). Di solito sono commenti estemporanei, slegati tra loro, che potrei sviluppare ma anche no.

Aforismi 17 – 23

Sommario

  • Imperfezione di fabbrica
  • Il compagno Nietzsche
  • Umanismo e Tecnica
  • L’autocritica fa bene a tutti
  • Il buon consumatore anarchico
  • Polemica di campagna
  • Polemica da guardaroba

Continua a leggere


Problemi di espressione. ‘Charlie Hebdo’ e dintorni

ceci

Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo.
– Voltaire

Sul momento ho voluto solo pubblicare un’immagine evocativa, ma non posso evitare di dire qualcosa. Perché dopo qualche giorno di commenti e articoli letti in giro, qualche riflessione vorrei provare a farla.

Quanto è accaduto in Francia ha qualcosa di mostruoso. Non solo per l’estrema violenza dell’assalto, con un commando che stermina una redazione giornalistica (evoluzione di attentati individuali che già hanno insanguinato l’Europa), ma anche per le conseguenze che ciò avrà nei prossimi tempi. E’ un regalo ai guerrafondai, ai neofascisti, ai reazionari intolleranti che non vedono l’ora di blindare tutto e fare muro contro muro. Una guerra tra fondamentalisti che si alimenta del sangue di chi crede nella libertà di espressione. Mi fa venire in mente quella scena di V per Vendetta dove il conduttore televisivo manda in onda una puntata censurata del suo programma, in cui faceva satira sul governo e i terroristi; la sera stessa la polizia irrompe nella sua casa, lo malmena brutalmente, lo arresta, e il capo gli dice con compiaciuto disprezzo “non fai più tanto lo spiritoso, eh?”. Continua a leggere


Pino Daniele – Je so’ pazzo

Je so’ pazzo, je so’ pazzo
e vogli’essere chi vogli’io
ascite fora d’a casa mia
Je so’ pazzo, je so’ pazzo
ho il popolo che mi aspetta
e scusate vado di fretta
Non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore
nella vita voglio vivere almeno un giorno da leone
e lo Stato questa volta non mi deve condannare
pecchè so’ pazzo, je so’ pazzo
ed oggi voglio parlare.
Je so’ pazzo, je so’ pazzo
si se ‘ntosta ‘a nervatura
metto ‘a tutti ‘nfaccia ‘o muro
je so’ pazzo, je so’ pazzo
e chi dice che Masaniello
poi negro non sia pù bello?
e non sono menomato
sono pure diplomato
e la faccia nera l’ho dipinta per essere notato
Masaniello è crisciuto
Masaniello è turnato
Je so’ pazzo, je so’ pazzo
nun ce scassate ‘o cazzo!

***

P.S.: triste coincidenza che il centesimo articolo sia per commemorare la scomparsa di Pino Daniele. Non son mai stato un fan accanito, ma ogni volta che passava alla radio o in tv lo ascoltavo sempre. Era certamente l’unico cantante napoletano del giorno d’oggi a suscitarmi interesse. Poveretto. Riposi in pace.