Archivi del mese: agosto 2014

Robin Williams e il suicidio

Con la morte di Robin Williams se ne va uno degli artisti più divertenti che siano mai esistiti. Certo lo era per me. Come tutti, credo, mi portavo dietro i suoi film sin da bambino, e pure le serie tv, da Mork e Mindy a The Crazy Ones. Pare che si sia suicidato, sebbene per ora, al momento in cui scrivo, non ci siano conferme. Questo mi spinge a riflettere sul gesto in sé e a tentare, per quanto possibile, di comprenderlo.

La prima cosa che mi viene in mente è che, in apparenza, Williams non sembrava avere motivi per suicidarsi. Era una persona divertente e faceva divertire gli altri, faceva molti film e negli ultimi anni era apparso spesso in tv, tutt’altro che dimenticato. Ma c’è un buon motivo per suicidarsi? Cosa può spingere a tal punto una persona? Continua a leggere


Non si tratta di un trattato

versi bibbia

Da tempo medito di scrivere una serie di articoli sull’ateismo, su come lo intendo, su come si può mettere in relazione a temi etici, su come si potrebbe conciliare con alcune visioni in certo modo “spirituali” ecc., ma è una di quelle cose che per essere fatte bene richiedono tempo e impegno, due risorse che ultimamente devo riservare per intero al lavoro.

Tuttavia, una nota breve breve me la posso concedere e riguarda una affermazione così fuorviante da farmi correre a sfogliare la Bibbia che, come tutti, ho in casa. Navigando in cerca di immagini di persone considerate come grandi esponenti dell’ateismo, mi sono imbattuto in un lungo articolo di un tizio in tutta evidenza molto impegnato nelle Sacre Scritture. Tra le innumerevoli citazioni di versi, quella che ha attirato la mia attenzione (e che giustificava la presenza in foto di Nietzsche, Freud e altri compari) riguardava un presunto “trattato di ateologia” contenuto nella Bibbia, precisamente in Sapienza 14, 12-21. Niente di meno, un TRATTATO di argomenti ateistici nel Vecchio Testamento! Come resistere? Continua a leggere