GORDON’S ALIVE?!

C’era una volta un film che aveva tutte le carte in regola per essere un capolavoro. Aveva una produzione imponente, scenografie splendide, costumi meravigliosi, effetti speciali bellissimi, un cast internazionale, una colonna sonora da re (o meglio, da regina!) e un mondo fantastico pieno di personaggi affascinanti da cui attingere a piene mani. Era il 1980. De Laurentiis, il grande produttore, aveva la miscela perfetta. Sarebbe bastato un ultimo ingrediente per amalgamare il tutto, una buona sceneggiatura, degna del fumetto e delle risorse a disposizione. Invece hanno dovuto rovinare tutto… perché è stata adottata la sceneggiatura più stupida, ridicola e insensata, trasformando il film da capolavoro in pastrocchio. Il film era Flash Gordon (M. Hodges, 1980) e fu uno spreco.

Molti indizi sono nel video dei Queen, che ne curarono la colonna sonora (ma vi rendete conto? I QUEEN): da un lato abbiamo un cast che comprende Max von Sidow nel ruolo di Ming, Mariangela Melato nel ruolo di Kala e Timothy Dalton nel ruolo di Barin; esempi di costumi curatissimi come per Vultan e gli uomini-falco, o il costume di Klytus (quella specie di clone del Dr. Doom); scenografie evidentemente costose tra palazzi, foreste e meravigliosi cieli alieni; ottimi effetti speciali come quello della nave che esce dalle nubi, l’arena roteante e lo stormo degli uomini-falco. Dall’altro lato abbiamo scene e battute idiote, come quella in cui Flash Gordon sta combattendo all’ultimo sangue e Dale se ne esce gridando che lo ama, ma hanno solo poche ore per salvare la Terra (che cazzo di battuta è? Quello sta per finire ammazzato e lei, così, dal nulla, gli dice che lo ama e che non deve perdere tempo?) o quella, non intera nel video, in cui Flash prende un prezioso oggetto e ci gioca a football stendendo le guardie di Ming a forza di placcaggi, nella sala del trono con un sacco di gente attorno, mentre la solita Dale saltella facendo il tifo come allo stadio. E così via per quasi tutto il film.

Sul personaggio di Flash Gordon, in particolare, mi cadono le braccia: come nel fumetto, è sì un ignaro atleta rapito da uno scienziato pazzo, che si ritrova su un pianeta alieno e diventa un eroe, ma lì il personaggio era appunto eroico, un uomo tutto d’un pezzo che prende in mano la situazione. Nel film, pur essendo coraggioso e leale come si conviene a un eroe classico, sembra soprattutto il tipico bisteccone americano spavaldo e un po’ stupido, che alla fine prende tutto come una festa. Se ripenso alla serie animata della Filmation, mi sembra di vedere due personaggi completamente diversi. Ed è un peccato, perché invece Ming è caratterizzato molto bene (certo, Max von Sydow è di un altro livello rispetto a Sam J. Jones).

Il mio dispiacere è che si sia scelta una sceneggiatura dallo stile camp, secondo me adatta alle parodie e a soggetti artistici particolari, ma non a una storia eroica come Flash Gordon. Intendiamoci, io adoro il kitsch, ne sono assolutamente affascinato, soprattutto per gli oggetti (sto cercando un portarotolo per la carta igienica che ha la radio incorporata, lo vidi su un vecchio catalogo e ancora lo sogno), ma per i film dipende molto dal soggetto: l’adattamento cinematografico di A-Team per esempio ne avrebbe giovato, magari senza esagerare come nel Batman tratto dalla serie televisiva. Invece Flash Gordon doveva essere preso un po’ più sul serio, perché col suo umorismo è diventato un cult dei film di serie B (che, pure, in genere mi piacciono), mentre una buona sceneggiatura lo avrebbe eletto a classico della fantascienza al pari di altre saghe famose. Tutto ciò mi da fastidio e mi dispiace per le risorse sprecate che sono state impegnate nella sua realizzazione: a che serve avere oro puro nelle mani, se poi si ottiene come risultato qualche risatina sciocca e un posto nelle citazioni più cretine?

Comunque, dateci un’occhiata e se mi sbaglio, ditemelo. Non concorderò, ma un altro punto di vista fa sempre piacere😀

Informazioni su GoatWolf

Sono alquanto riservato sulla mia vita, perché spesso le persone si lasciano influenzare da pregiudizi più o meno inconsapevoli sulla provenienza, l'età o il lavoro di qualcuno. Basta sapere che cerco di mantenere la mente aperta, mi piace il pensiero critico, detesto l'ignoranza arrogante e scrivo solo per passatempo, sulla filosofia, la storia, la politica, la musica, il cinema e i viaggi. Vedi tutti gli articoli di GoatWolf

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