Tutto Ratzinger

*

Fletto le ginocchia e sono in preghiera!

Sgambetto del Papa

uèp! Sua santità! Ma che mi combina?! Io stavo per rispolverare un vecchio articolo su di lei, tanto per fare un po’ l’anticlericale, e lei si dimette? Adesso non ne varrà più la pena. Anzi, questa sua decisione, da un certo punto di vista, le fa onore. Parliamo allora un po’ della sua scelta, o meglio della sua bomba, dell’altro ieri (sono due giorni che provo a scrivere questo articolo).

Da quanto ho letto in giro, sono passati diversi secoli dall’ultima volta che un suo predecessore ha deciso di abdicare (e non di dimettersi, in quanto lei, sebbene eletto, è pur sempre l’ultimo monarca assoluto d’Europa); non so cosa diranno i vaticanisti – a proposito, mi lasci esprimere rammarico per il fatto che il mio preferito, Giancarlo Zizola, non sia più qui a poterne scrivere – ma capisco quale novità e notizia sia questa.

Perché lo ha fatto? Era davvero così stanco? Oppure è questione di intrighi di corte? Perché si dice che non le abbiano concesso di fare alcune riforme cui teneva in modo particolare. In questo caso, le sue dimissioni sarebbero un gesto “politico” verso la Curia. Comunque sia, ne uscirà sempre bene: già le attribuiscono un coraggio e un’umanità pari a quelli attribuiti alla dolorosa ostinazione del suo predecessore. Questa è una cosa che reputo leggermente ridicola: qualunque decisione prenda il papa è una decisione “coraggiosa, umana, forte”, una “profonda testimonianza di fede”, un “gesto che si avvicina al martirio” (oggi si comincia proprio a volare, tra teologi e cardinali), sia che si tratti di restare sulla sedia gestatoria mezzi morti, sia che si rinunci a guidare la cristianità. Il papa è infallibile, giusto? Non si sbaglia MAI.

Comunque la cosa è abbastanza impressionante. Soprattutto da parte sua, prima un cardinale di ferro, poi un papa severo e, dal mio punto di vista, alquanto oscurantista. C’è di peggio in giro, ma per fortuna quel peggio non arriva alla carica di papa. Non sono stato d’accordo con gran parte delle idee da lei sostenute, soprattutto nell’enciclica Spe Salvi, che lessi incredulo; d’altra parte lei ha continuato sulla scia di Wojtyla, che neppure mi piaceva (un restauratore, un conservatore che però sapeva entusiasmare e far chiudere un occhio – anche due – su tante cose), pur comprendendo che il papa deve difendere certe posizioni al di là delle sue stesse idee, perché fanno parte dell’identità e dell’ideologia della Chiesa. Capisco anche il periodo duro che sta passando l’istituzione, tra scandali vecchi e nuovi, dallo IOR ai preti pedofili, sebbene io dubiti che la Chiesa stia crollando e che la risposta sia la rigidità.

Su di lei personalmente, mi dispiace che ancora adesso si tirino fuori le foto di lei nella Hitlerjugend, perché i bambini dell’epoca non avevano scelta: chissà quanti antifascisti militarono tra le file dei balilla…

In ogni caso, come si dice? D’ora in poi, “dimesso un papa, se ne elegge un altro”.

***

Va bene, passiamo allora a qualcosa di “nostalgico”.  Tutto ciò che ho scritto su di lei, a dire il vero poca roba, lo posso raccogliere qui, così faccio comunque l’anticlericale e al contempo le dico addio senza che lei sia defunto.

Una profezia…

“Comunque, io temo molto per la successione. Ora ci sarà un papa di transizione, che morirà tra qualche anno, per aprire la strada forse ad un altro papa più preparato; poi chissà, uscirà un bastardo alla Ratzinger, e allora addio a tutte le conquiste di questi 26 anni. Forse invece andrà meglio, ma per me ha titolato bene “il Manifesto” con <<Non se ne fa un altro>>…”

dal mio diario, 4 aprile 2005
(Wojtyla era morto il 2)

…che si avverò

martedì, 19 aprile 2005

Gaudium magnum!

Ave al nuovo fuhrer del Reich di Cristo, Papa Benedetto XVI Joseph Ratzinger!

“IO SONO RATZINGER

SARO’ SIGNORE SUPREMO

VI INGINOCCHIERETE TREMANTI DAVANTI A ME

E UBBIDIRETE AI MIEI COMANDI CRUDELI.

fine del comunicato”

(un po’ cattiva, ma il gelo sceso sulla piazza all’annuncio della sua nomina è valso più di mille parole – e comunque lo scrissi prima della faccenda della Hitlerjugend)

Il papa ignorante

venerdì, 08 maggio 2009

Prima pensavo che Ratzinger, sebbene oscurantista, fosse un teologo preparato; poi ho letto alcune frasi estrapolate dai giornali che mi facevano pensare il contrario, ma erano fuori dal loro contesto e non potevo giudicare; solo leggendo l’enciclica SPE SALVI ho capito che questo oscurantista è un intellettuale da due soldi, tutto concentrato sull’ideologia cattolica.

Lasciamo da parte ciò che dice sul marxismo, una sequela di cazzate che non voglio commentare (adesso). Prendiamo invece la sua critica della modernità: per dire che il cristianesimo è arretrato di fronte al pensiero scientifico, lui prende come paradigma di quest’ultimo le opere di Francesco Bacone (Francis Bacon), che sosteneva la separazione tra scienza e fede; secondo il papa, è in Bacone che si sostiene la prevalenza della scienza sulla religione per arrivare a Dio, finendo col relegare il cristianesimo alla dimensione privata, per cui il messaggio di Gesù riguarda l’individuo singolo e non più i rapporti della comunità.

La prima cosa che salta agli occhi, è che Ratzinger non ha studiato (forse forse nemmeno letto) i testi di Bacone che cita. Sembra piuttosto che sia arrivato a lui tramite una certa letteratura su di lui, quindi che lo abbia interpretato attraverso altre interpretazioni, per altro con una forte impronta “di parte” (nello specifico, potrebbe trattarsi della Scuola di Francoforte, visto che cita i nomi di Adorno e mi pare Horkheimer, quindi di una interpretazione molto politica).

Seconda cosa, sbaglia nell’assumere l’opera di Bacone come paradigma di un’epoca: che cosa sarebbe, una bibbia scientifica del XVII secolo? Certamente no! E’ il pensiero di un singolo autore nel quadro ben più grande delle scienze naturali; basta prendere già Isaac Newton, di poco successivo, per trovarvi tutt’altre idee su Dio e la natura. Non si può imputare ad un unico filosofo la svolta di un’epoca complessa e ramificata. Forse è un errore dovuto all’impostazione religiosa che ha un solo testo fondamentale cui far riferimento e quindi applica la logica del “libro sacro” agli altri ambiti…

Terza cosa: se c’è un filosofo che NON rappresenta ciò di cui si lamenta Ratzinger, è proprio Bacone! Infatti egli non ha mai sostenuto che la scienza debba superare o soppiantare la religione, né che sia la via privilegiata per arrivare a Dio. Per il filosofo inglese, semmai, la scienza affianca la religione pur rimanendone separata: si tratta di due ambiti diversi, con scopi e metodi diversi, uno incentrato sulla Natura, l’altro su Dio e lo spirito; proprio per questo, la scienza non conduce alla conoscenza di Dio, nessun fenomeno naturale studiabile può far trovare Dio, l’unica conoscenza che si può avere scientificamente riguarda il suo operare nel mondo, i modi in cui la Natura segue le leggi che la regolano.

Quest’ultimo punto è sconcertante. Io capisco che il papa debba rilanciare la religione cristiana in un mondo tecnologico di cui la Chiesa non riesce spesso a comprendere le logiche, ma per farlo deve prendere in considerazione pensatori che certamente hanno una impostazione contraria, modernista, tecnologista, persino antireligiosa, quindi studiarli e cercare di comprenderli, invece di affidarsi a interpretazioni altrui e neanche tanto condivise (io apprezzo molto la Scuola di Francoforte, per esempio, ma non c’è dubbio che la loro critica al progresso abbia motivazioni ben precise, qualcuno dice ideologiche, e perciò stesso non condivise da molta parte della comunità scientifica).

Delusione? Un po’ sì. Sapevo che non sarebbe stato affatto un interlocutore aperto, ma ancora lo ritenevo un teologo intelligente. Come dicevo, una frase su un giornale in cui dice a proposito del buddhismo che il ciclo delle reincarnazioni è crudele perché perpetua le sofferenze della vita, frase estrapolata da qualche discorso non riportato e quindi priva di argomentazioni precise, mi fa pensare che lui non sappia niente del buddhismo o che lo interpreti a modo suo e ne dica peste e corna per favorire il cattolicesimo; però non posso giudicare sul serio finché non leggo esattamente ciò che lui vuol dire sul buddhismo. Invece, l’enciclica in questione mi ha confermato il sospetto: Ratzinger è un ignorante di prima categoria, o almeno è terribilmente chiuso nella sua ideologia spirituale. Le cose che dice non stanno (è proprio il caso di dirlo) né in Cielo, né in Terra.

Mio Dio, che peccato!

P.S.: naturalmente, l’ignoranza del papa può anche essere una mia svista; è possibile, anche probabile, che tutto ciò non sia frutto di ignoranza, bensì di vera e propria malafede, un calcolato atto d’accusa che influenzi in modo preciso il dibattito in seno ai cattolici, e tra questi e i laici. Se si leggono certe cose scritte da Ratzinger sulla massoneria anni fa, si vede come solo in malafede si possano sostenere tesi tipo che la massoneria è una religione avversa. Ma anche alla malafede ci può essere un limite… credo. A voi decidere.

Informazioni su GoatWolf

Sono alquanto riservato sulla mia vita, perché spesso le persone si lasciano influenzare da pregiudizi più o meno inconsapevoli sulla provenienza, l'età o il lavoro di qualcuno. Basta sapere che cerco di mantenere la mente aperta, mi piace il pensiero critico, detesto l'ignoranza arrogante e scrivo solo per passatempo, sulla filosofia, la storia, la politica, la musica, il cinema e i viaggi. Vedi tutti gli articoli di GoatWolf

3 responses to “Tutto Ratzinger

  • redpoz

    grazie per il commento sull’enciclica, che ovviamente non ho letto.
    molto male, mi pare.

    sull’abdicazione del papa, credo valga la pena dare un’occhiata a spinoza.it: http://www.iriseup.eu/site/de/home/petition
    scatenati!
    …ma geniali.

    infine, sul papa ma anche sull’enciclica, credo potrebbe interessarti il “diritto e rivoluzione” di Bernan che sto ora leggendo. lo conosci?

    • GoatWolf

      Il nome non mi è del tutto nuovo, credo di averlo visto citato in alcuni studi sul diritto sovietico, ma non ho mai letto nulla di suo; vedrò di recuperarlo, grazie!

      Rileggendo quell’articolo sulla Spe Salvi mi sono comunque accorto di aver esteso il giudizio negativo all’intera produzione teologica di Ratzinger, che invece non conosco e quindi ho un po’ esagerato (d’altra parte anche questo è anticlericalismo, no?), però sul punto in discussione, fatte salve le varie interpretazioni, rimango fermo sul mio biasimo.

      Ehm, credo però che il link sia un altro rispetto a spinoza.it😀 (che però ho visitato a parte e sì, sono proprio forti)

      • redpoz

        esatto, ha fatto proprio studi sul diritto sovietico.
        se per caso li conosci o li leggi, fammi sapere come sono!

        ah, sì vedo che il link è sbagliato… (madò, quando ti ho letto mi è venuto un colpo…) bhè, poco male: è una petizione dei giovani socialisti europei, magari ti interessa anche quella

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