Poveri Maya…

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Voi lo sapete, sì, che i Maya non hanno mai profetizzato la fine del mondo? Non hanno mai detto che il mondo finirà il 21/12/2012, quella è semplicemente la data di termine di una parte del loro calendario, il passaggio a una successiva era del mondo, un po’ come una versione mitica del nostro passaggio di millennio. E’ ridondante, magari, provare a far critica sull’ultimo giorno del mondo, dato che è lapalissiano non sia l’ultimo; però tutto questo straparlare deriva da un’interpretazione priva di giustificazioni e se ne dà la responsabilità ai Maya anziché ai veri autori.

Estratti dalla relativa pagina Wikipedia:

Il calendario maya è il calendario che veniva utilizzato dai Maya e da altri popoli dell’America centrale (Aztechi e Toltechi). Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa:

il ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni.
il ciclo Haab aveva una durata di 360 giorni, più i “cinque giorni fuori dal tempo”.
il Lungo computo indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era maya.

Ad esempio, la data del 5 luglio 2006, espressa nel calendario maya, è: 9 Caunac (Tzolkin), 12 Tzec (Haab), 12.19.13.7.19 (Lungo computo).

Secondo i Maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnata dunque da un cambiamento positivo preceduto da eventi più o meno significativi. Il ciclo attualmente in corso, che secondo la mitologia maya è il quarto, è iniziato il 11 agosto 3113 a.C. ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà il 21 dicembre 2012.

Il Lungo computo dei calendari mesoamericani è alla base di una credenza New Age, prevista per la prima volta da José Argüelles, che un cataclisma avverrà il giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.

“Per gli antichi Maya, si doveva tenere un’enorme celebrazione alla fine di un intero ciclo” dice Sandra Noble, la executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida. “Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico” dice “è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto”

Informazioni su GoatWolf

Sono alquanto riservato sulla mia vita, perché spesso le persone si lasciano influenzare da pregiudizi più o meno inconsapevoli sulla provenienza, l'età o il lavoro di qualcuno. Basta sapere che cerco di mantenere la mente aperta, mi piace il pensiero critico, detesto l'ignoranza arrogante e scrivo solo per passatempo, sulla filosofia, la storia, la politica, la musica, il cinema e i viaggi. Vedi tutti gli articoli di GoatWolf

4 responses to “Poveri Maya…

  • Egle1967

    Credo anch’io che non ci sara’ la fine del mondo , ma e’ scientificamente provato che sono in essere dei mutamenti climatici che cambieranno parecchie cose…parlo delle tempeste solari e delll’allineamnpento dei pianeti che avviene ogni 26.000 anni…in ogni caso un po’ d’umiltà non farebbe male iniziare a sentirla.

    • GoatWolf

      Giusto, anche se a volte la possibilità della fine porta al menefreghismo libertino degli ultimi momenti di vita e a gettare ogni responsabilità nel vuoto. Forse sarebbe meglio vedere la fine del Lungo computo come l’inizio di una nuova era piuttosto che come la fine della vecchia. Credo, però, che ormai la sensazione della storia come decadenza anziché progresso si sia affermata con una certa forza.

  • redpoz

    come sempre, l’ignoranza regna sovrana ed i discorsi apocalittici di presunti “esperti” dell’occulto vendono bene.
    in un mondo in cui ciascuno sa poco e solo di una piccolissima parte, ergersi ad esperti è un gioco assai facile, specie quando le materie sono così complesse.
    aggiungi un pò di metafisica e di spiritualità da “fine del mondo” ed il gioco è fatto: fondare una religione è più facile di quel che si crede, scientology docet.

    quanto ai Maya, rileverei soltanto l’interessante coincidenza di questo loro approcio ciclico con quello induista.

    • GoatWolf

      Sai che stavo pensando la stessa cosa sull’induismo? Anche secondo loro saremmo diretti verso la fine dei tempi, mi pare che l’ultima era si chiami “kaliyuga” e somiglia all’idea classica delle quattro età del mondo (oro, argento, bronzo e ferro), sempre in senso decandente anziché progressivo. Da un lato questo mi fa pensare vagamente a una sorta di mitizzazione del ciclo vitale, che dall’età dell’oro dell’infanzia, spensierata e priva di fastidi e reponsabilità, decade verso l’età del ferro, la vecchiaia senza sicurezze se non quella della morte, quando tutto è più difficile; dall’altro mi fa capire come solo il pensiero moderno abbia sviluppato la visione del progresso verso una futura età dell’oro (eppure sempre in relazione a una idea di ciclo vitale: Comte faceva proprio il parallelismo tra mitologia e infanzia dell’umanità). Ma vabbé, qui sto cominciando a fantasticare😀

      Ah, quel libro di Odifreddi che ti dicevo nell’articolo sul tubo digerente è “Il Vangelo secondo la scienza”, di cui ti lascio la scheda IBS: http://www.ibs.it/code/9788806191528/odifreddi-piergiorgio/vangelo-secondo-la-scienza.html

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