Archivi del mese: ottobre 2012

Un’analisi per contrastarli

Riporto un’analisi di Rossana Rossanda fatta nell’ambito del dibattito sul futuro de il manifesto, ormai profondamente in crisi; questo brano è estrapolato da un articolo ancor più lungo (come è costume della Rossanda) per fornire un quadro storico-politico del modello economico italiano ed europeo su cui reimpostare la direzione politica del giornale, sempre che sopravviva. Oltre ad essere lucida e interessante, questa critica ha il merito di ampliarsi al di là delle questioni del solo manifesto, arrivando a toccare il cuore della crisi ideale e identitaria delle sinistre, oggi in tutta evidenza incapaci di contrastare i poteri soverchianti del capitale globale per mancanza di coordinate su cui muoversi. Condivido quasi tutto, perciò posso far mie le parole di Rossanda senza timore.

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Ulteriore appello di Wikipedia

To avoid criticism, do nothing, say nothing, be nothing.
Elbert Hubbard

Oggi apro la pagina principale di WP e trovo un nuovo appello in un riquadro rosso sulla questione che sta preoccupando non solo quel sito bensì tutto il web. Possibile che il folle progetto (lucidamente folle, s’intende) stia ancora marciando a passo d’oca verso la sua odiosa realizzazione?

Qui di seguito il nuovo, accorato appello dell’Enciclopedia libera.

“Gentili lettori,

ancora una volta l’indipendenza di Wikipedia è sotto minaccia.

In queste ore il Senato italiano sta discutendo un disegno di legge in materia di diffamazione (DDL n. 3491) che, se approvato, potrebbe imporre a ogni sito web (ivi compresa Wikipedia) la rettifica o la cancellazione dei propri contenuti dietro semplice richiesta di chi li ritenesse lesivi della propria immagine o anche della propria privacy, e prevede la condanna penale e sanzioni pecuniarie fino a 100.000 euro in caso di mancata rimozione. Simili iniziative non sono nuove, ma stavolta la loro approvazione sembra imminente.

Wikipedia riconosce il diritto alla tutela della reputazione di ognuno e i volontari che vi contribuiscono gratuitamente già si adoperano quotidianamente per garantirla. L’approvazione di questa norma, tuttavia, obbligherebbe ad alterare i contenuti indipendentemente dalla loro veridicità. Un simile obbligo snaturerebbe i principi fondamentali di Wikipedia, costituirebbe una limitazione inaccettabile alla sua autonomia e una pesante minaccia all’attività dei suoi 15 milioni di volontari sparsi in tutto il mondo, che sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.

Wikipedia è la più grande opera collettiva della storia del genere umano: in 12 anni è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. L’edizione in lingua italiana ha quasi un milione di voci, che ricevono 16 milioni di visite ogni giorno, ma questa norma potrebbe oscurarle per sempre.

L’Enciclopedia è patrimonio di tutti. Non permetteremo che scompaia.”


IL PIU’ CLASSICO DEI CLASSICI!

Oggi parliamo de “La corazzata Potiomkin”, di Sergej M. Ejzenstejn (URSS, 1925).

Chiunque, penso, conosce questo titolo per la celebre scena de Il secondo tragico Fantozzi, quando il ragioniere, esasperato dalle ripetute, infinite visioni del film imposte dal potentissimo e sadico direttore cinefilo Guidobaldo Maria Riccardelli, esplode dicendo “Per me La Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!”, seguito da 92 minuti di applausi.

Ma cosa se ne sa del film originale? Intanto sottolineiamo un paio di discrepanze: il film, contrariamente a ciò che si evince dalla commedia di Fantozzi, ha una durata persino inferiore alla media attuale, infatti è di circa 75 minuti; poi, non è solo il titolo ad essere differente (“Potiomkin” – o “Potëmkin”, a seconda del criterio che si preferisce per la traslitterazione dal cirillico, tanto la pronuncia è uguale – anziché “Kotiomkin”) ma anche il nome del regista che da Ejzenstejn diventa Einstein. Le scene che si vedono nel cinema, infine, non sono originali. Suppongo che al fondo di tutto vi fosse una questione di diritti cinematografici sull’uso di nome e immagini e che pertanto quelle mostrate siano state girate apposta per la commedia. Anche la colonna sonora non ha nulla a che vedere con l’originale, tra l’altro oggetto di varie versioni di diversi compositori, Shostakovic tra i più famosi.

Tornando alla Corazzata, per un classico assoluto come questo ci sarebbe tanto da dire, ma eviterò di tentare pericolose acrobazie interpretative; posso solo parlare di ciò che ho sentito io, in particolare la prima volta che vi assistetti. Continua a leggere


In ricordo di Anna Politkovskaja